Ortodonzia
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L’ortodonzia, anche chiamata ortognatodonzia, è quella particolare branca dell’odontoiatria che studia le diverse anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari; essa ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie mantenendo o riportando gli organi della masticazione il profilo facciale nella posizione migliore possibile.
In caso di gravi malformazioni osseo-dentali si fa ricorso alla terapia chirurgica maxillofacciale e consiste in una fase ortodontica di preparazione alla chirurgia, la fase chirurgica e una ortodonzia post-chirurgica di perfezionamento e di stabilizzazione.
Negli altri casi l’ortodonzia classico-moderna attua una terapia di tipo meccanicistico seguendo procedure diagnostiche e terapeutiche di uno o più autori (cefalometria su radiografie del cranio o seguendo canoni estetici). in alcuni casi se si sviluppano più studi cefalometrici di autori diversi sulla stessa cefalometria di un paziente può capitare di ottenere diagnosi opposte che determinano dubbi terapeutici insormontabili. Si avvale di apparecchi attivi (archi, molli, viti, fili che attiva l’ortodonzista) oppure apparecchi passivi (placche, piani inclinati, scudi, ecc..) che sfruttano le forze muscolari della bocca essendo di per se inattivi.
Si sta facendo strada un’ortodonzia dinamica (neuromiofasciale) che non prende più in considerazione la struttura e/o la forma (prima classe di Angle), ma parte dalla funzione del paziente ed è a questa funzione che associa la struttura e la forma. Per cui se l’ortodonzia classico-moderna ha una certa percentuale di recidive ed è costretta ad usare mezzi coercitivi meccanicistici, di contro, la gnatologia neuromiofasciale, in modo molto semplice, studia e ricerca la migliore funzione possibile individuale (con minor dispendio energetico e miglior equilibrio locale e generale) adattando ossa e denti.
Il risultato è che rispettando la dinamica di ogni individuo e adattando la struttura alla funzione, riduciamo drasticamente il rischio di recidive dando al nostro paziente uno stato di salute migliore e più stabile.

